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I montepremi del tennis raggiungono i 100 milioni di dollari per ogni torneo major, ma i giocatori spingono per una distribuzione dei ricavi più equa
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Creatrip Team
23 days ago
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Gli US Open hanno aumentato quest’anno la remunerazione complessiva dei giocatori a 108 milioni di dollari (un incremento del 20%), con i campioni del singolare che ricevono 5,5 milioni di dollari e gli eliminati al primo turno 140.000 dollari. Nonostante ricavi in forte crescita — la partecipazione globale al tennis e il numero di tifosi sono aumentati sensibilmente e gli eventi del Grande Slam generano entrate enormi — i giocatori affermano che la quota dei ricavi del torneo destinata a loro resta bassa. I top player e la PTPA chiedono un modello di ripartizione dei ricavi che garantisca ai giocatori un 16% iniziale delle entrate del torneo e che salga a circa il 22% entro il 2030, sostenendo che gli attuali rapporti di distribuzione dei premi dei tornei del Grande Slam sono intorno al 15%, mentre gli eventi dei circuiti ATP/WTA restituiscono circa il 22%. Proteste e azioni volte a limitare i media hanno messo in evidenza la disputa al Roland-Garros e a Wimbledon; gli organizzatori hanno risposto con aumenti dei premi, nuovi comitati consultivi dei giocatori («Grand Slam Player Advisory Committee») e alcune proposte legate ai ricavi. Il dibattito si sta estendendo oltre il tennis a leghe come la WNBA e allo sport universitario statunitense, mentre gli atleti spingono per una ripartizione formale dei ricavi e per maggiori ruoli decisionali quando cresce il valore commerciale dello sport.
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