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Riguardo al mio intervento di chirurgia laser per la miopia in Corea

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Ed Wen
11 days ago
Recensione reale del laser miopia SMILE in Corea, addio a oltre 10 anni di miopia, il giorno dopo l’intervento l’acutezza visiva è arrivata addirittura a 1,2!
Il laser per la miopia è sempre stato nella mia lista di obiettivi, dopotutto sono miope da più di dieci anni, e desideravo davvero che un giorno avrei potuto liberarmi degli occhiali e provare la sensazione di vedere il mondo nitidamente senza doverli indossare.
Questa volta sono stata davvero fortunata, proprio mentre organizzavo la prenotazione ho trovato l’ultimo giorno di una promo sulla piattaforma Creatrip, e bastava prenotare con soli tre giorni di anticipo. Così, appena comprato il biglietto aereo, ho prenotato subito e mi sono preparata a volare in Corea per realizzare finalmente questo desiderio che aspettavo da tanto.
1. Arrivo in clinica, la prima volta in Corea, per fortuna c’era assistenza in cinese!
Essendo la mia prima volta in Corea, quel giorno ho seguito le indicazioni di NAVER Maps e della mail di conferma della prenotazione, e sono arrivata senza problemi alla clinica B&VIIT al piano B2. Una volta lì mi sono sentita subito molto più tranquilla.
La clinica era davvero pulita e confortevole, la prima impressione è stata ottima. Però all’inizio, per via della lingua, non riuscivo a comunicare bene con lo staff. Per fortuna il personale alla reception si è avvicinato chiedendo se avessi bisogno di aiuto e sono riuscita a fare il check-in senza intoppi.
Dopo aver verificato la prenotazione e firmato i documenti di consenso, è arrivata una persona di supporto in cinese per salutarmi. Da lì in poi, durante tutti gli esami, l’intervento e le spiegazioni post-operatorie, c’è stata assistenza in cinese, e questo mi ha fatto sentire davvero molto più serena. Dopotutto si tratta di un intervento agli occhi all’estero, poter capire chiaramente ogni fase è fondamentale.
immagine dell’editor di testo
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2. Controlli pre-operatori, dal test del DNA alla valutazione completa degli occhi
Dopo l’inizio del percorso, la prima cosa è stata il test del DNA, viene analizzato un campione di mucosa orale e il risultato richiede circa tre ore di attesa.
Durante l’attesa si fanno prima gli altri esami oculari, compresi spessore corneale, gradi di miopia e astigmatismo, dimensione della pupilla e altro. Le apparecchiature utilizzate erano principalmente di Zeiss, un produttore internazionale di riferimento.
Per tutta la fase di esami basta seguire le indicazioni dello staff. A metà controllo mettono anche un collirio simile a quello per dilatare la pupilla, poi ci si sposta in una stanza più buia per completare i test rimanenti.
Una volta conclusi tutti gli esami, il direttore visita personalmente, controllando anche il nervo ottico e altri aspetti. Dopo circa dieci minuti, i risultati vengono organizzati e la clinica spiega nel dettaglio, con una presentazione davvero ben fatta, la situazione attuale degli occhi e quali tipi di laser per la miopia siano più adatti.
In quel momento però il risultato del test del DNA non era ancora pronto, quindi si trattava soprattutto di una valutazione preliminare e della conferma della volontà di procedere con l’intervento.
Dopo i controlli della mattina era già ora di pranzo, la clinica organizza circa un’ora di pausa, si può uscire a mangiare e poi tornare per continuare con la parte successiva.
immagine dell’editor di testo
# 3. Conferma dell’idoneità, finalmente si può fare lo SMILE!
Dopo pranzo si va al centro chirurgico e si aspetta l’esito del test del DNA.
A essere sincera, a quel punto ero ancora un po’ tesa. Ero venuta apposta in Corea per il laser miopia, se alla fine non avessi potuto fare l’intervento sarei rimasta davvero delusissima.
Per fortuna, il risultato ha confermato che non c’erano problemi. In quel momento ho tirato un enorme sospiro di sollievo.
Poi si passa alla conferma del tipo di intervento e al pagamento, alla fine ho scelto l’intervento laser miopia **SMILE**.
Dopo aver pagato con carta, si possono cambiare le scarpe, indossare la divisa chirurgica ed entrare ufficialmente nel centro operatorio.
In più, grazie alla promo sulla piattaforma Creatrip, era possibile ricevere PRP gratuitamente. La clinica decide il numero di preparazioni in base ai giorni di permanenza in Corea. Mi pare che la promo includesse due flaconi, ma per il mio itinerario la soluzione più comoda era usarne uno e smaltirlo prima di rientrare nel mio Paese.
Per preparare il siero serve prima un prelievo di sangue, fatto quello si era pronti per la fase più importante di tutto il viaggio.
4. Procedura SMILE, il laser richiede davvero così poco tempo!
Entrati nell’area operatoria, lo staff mette prima un collirio anestetico. Mentre si attende che l’anestesia faccia effetto, conviene tenere gli occhi chiusi e riposare.
Se durante il percorso bisogna spostarsi, c’è sempre personale accanto che sostiene e guida, quindi non c’è troppo da preoccuparsi.
Quando mi sono sdraiata sul lettino operatorio, in realtà ero meno nervosa di quanto avessi immaginato.
Prima applicano un divaricatore per evitare di sbattere le palpebre durante l’intervento. Poi, quando lo strumento entra in contatto con l’occhio, si avverte effettivamente la sensazione di qualcosa che preme sul bulbo oculare.
A quel punto compare un puntino verde sopra l’occhio, bisogna solo fissare la luce verde e, seguendo le indicazioni del medico, mantenere lo sguardo per circa 30 secondi.
Finito il primo occhio, si passa all’altro, ancora circa 30 secondi, e la parte di laser su entrambi gli occhi è completata.
Però resta l’ultimo passaggio, il medico rimuove il tessuto corneale separato dal laser. Nella mia esperienza, ci è voluto circa un minuto per ogni occhio.
E così, l’intervento SMILE è stato completato senza problemi.
È stato davvero più rapido di quanto mi aspettassi. Durante la procedura si sente la pressione sull’occhio, ma nel complesso non è stato così spaventoso come lo immaginavo.
5. Il giorno dell’intervento, gli occhi davvero non si aprivano bene!
Dopo l’intervento la clinica spiega nel dettaglio come usare i colliri post-operatori e fornisce anche istruzioni su carta per evitare di dimenticare qualcosa una volta tornati in hotel.
Inoltre, il giorno dopo bisogna assolutamente tornare per la visita di controllo, è davvero importantissimo.
Per quanto riguarda il recupero il giorno stesso, devo dire che non è stato così facile come immaginavo.
Subito dopo l’intervento, in realtà facevo fatica ad aprire gli occhi. Sulla strada verso l’hotel mi sono affidata quasi completamente al supporto e alle indicazioni di un’amica per riuscire a rientrare e riposare.
Quindi se come me venite apposta in Corea per il laser miopia, consiglio davvero di viaggiare con un amico, almeno il giorno dell’intervento avere qualcuno che aiuti rende tutto molto più comodo.
Tornata in hotel, ho usato i colliri seguendo le indicazioni e poi ho dormito profondamente.
Così si è conclusa una giornata piena di attesa, tensione e anche incredulità.
6. Controllo del giorno dopo, l’acutezza visiva è tornata addirittura a 1,2!
Il giorno dopo, tornata in clinica per il controllo, si fa prima un test della vista post-operatorio.
E qui tocca a voi mettervi alla prova, per vedere quanto riuscite davvero a distinguere.
Anche se la vista era ancora un po’ sfocata, ho percepito chiaramente che gli oggetti lontani erano davvero molto più nitidi rispetto a prima.
La cosa che mi ha sorpresa di più è stato il risultato del test.
La mia vista post-operatoria è arrivata addirittura a 1,2!
Sono stata felicissima.
Sono miope da oltre dieci anni e non avevo mai pensato che un giorno avrei potuto avere una vista superiore a 1,0.
Il direttore ha poi confermato che il recupero stava andando molto bene e che non c’erano problemi nei controlli del nervo ottico e simili, sentire questi risultati mi ha tranquillizzata moltissimo.
Dopo la visita, anche la persona di supporto in cinese mi ha spiegato ancora una volta in modo dettagliato come usare i colliri post-operatori. L’ho trovato davvero premuroso, perché il giorno dell’intervento, con il fastidio agli occhi, non è detto che si riesca a ricordare tutte le indicazioni.
In più, inizialmente temevo che per i controlli successivi fosse obbligatorio tornare in Corea. Per fortuna, i follow-up a una settimana, un mese, tre mesi e sei mesi di solito si possono organizzare presso un oculista a Taiwan, non è necessario rientrare per forza nella clinica originale, ed è davvero molto più comodo.
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## 7. Considerazioni finali, finalmente ho completato una cosa importante della mia lista!
Ripensandoci, questo viaggio in Corea per il laser miopia è stato davvero speciale.
Dalla prima volta in Corea, alla ricerca della clinica, ai controlli pre-operatori completi, fino all’attesa del risultato del DNA, all’intervento SMILE vero e proprio, e infine alla visita del giorno dopo, quando ho visto la vista arrivare a 1,2, tutto il processo mi è rimasto davvero impresso.
Quello che mi ha soddisfatta di più, oltre a un percorso di esami completo e a un intervento più rapido del previsto, è stata l’assistenza in cinese presente per tutta la durata. Anche in un Paese dove non conoscevo bene la lingua, mi ha permesso di affrontare il trattamento con molta più serenità.
Certo, il fatto che il giorno dell’intervento facessi davvero fatica ad aprire gli occhi è stata una cosa che non avevo previsto, quindi consiglio comunque di organizzarsi con qualcuno che vi accompagni e di lasciare abbastanza tempo per riposare.
Le condizioni degli occhi e la velocità di recupero variano da persona a persona, e il tipo di intervento più adatto deve essere valutato accuratamente dal medico, questa è solo la mia esperienza personale.
Ma per me, la cosa più bella è stata finalmente realizzare il laser miopia che avevo in programma da tantissimo tempo.
Soprattutto quando il giorno dopo ho visto 1,2, ho sentito davvero che la mia miopia di oltre dieci anni stava finalmente cambiando.
Anche se in seguito serve continuare con le cure e i controlli periodici, per ora i risultati del recupero mi rendono davvero molto soddisfatta.
Spero che questa esperienza diretta possa aiutare chi sta valutando di andare in Corea per il laser miopia o chi è curioso di conoscere il percorso dell’intervento SMILE.
Per finire, ricordo ancora una volta che dopo l’intervento bisogna assolutamente usare i colliri seguendo le indicazioni del medico, e non dimenticate la visita di controllo del giorno dopo.
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