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Fatti operare di LASIK in Corea e vivi la vita da studente locale

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Moon
11 days ago
Questa volta a Seoul, il mio obiettivo principale era andare a Gangnam per sottopormi alla correzione della vista con laser SMILE Pro presso la Myeongmok Eye Clinic. Prima e dopo l’intervento, ho colto l’occasione per visitare alcuni posti che desideravo vedere da tempo, e inaspettatamente si è trasformato in un viaggio davvero pieno e super soddisfacente.
Preparativi e pianificazione prima della partenza
Dato che dovevo fare un intervento agli occhi, questo itinerario era un po’ diverso da un classico viaggio di sightseeing. Dovevo smettere di portare le lenti a contatto morbide per almeno sette giorni prima della procedura, quindi appena atterrata ho dovuto muovermi sempre con gli occhiali. Inoltre avevo bisogno di riposare di più il giorno dell’intervento e quello successivo, quindi ho tenuto volontariamente un programma molto leggero. In un certo senso ha reso il viaggio migliore, c’era meno pressione nel correre da un’attrazione all’altra, potevo restare più a lungo in ogni posto, camminare con più calma e godermi un ritmo di viaggio molto diverso dal solito.
L’atmosfera quotidiana vicino alla stazione di Hoegi
Immagine dell’editor di testo
Questa volta ho alloggiato vicino alla stazione di Hoegi. In origine l’avevo scelta semplicemente perché il prezzo era ragionevole, ma alla fine mi è piaciuta tantissimo, in modo del tutto inatteso. Hoegi è una nota zona universitaria di Seoul, con diverse università nei dintorni. Si vedono continuamente studenti che camminano in piccoli gruppi, e tutto il quartiere ha un’aria giovane e rilassata, completamente diversa dall’atmosfera turistica di Gangnam o Myeongdong.
Le stradine laterali sono piene di piccoli negozi economici, porzioni abbondanti e ottimo rapporto qualità-prezzo, chiaramente pensati per gli studenti. Non dà mai l’impressione di essere un posto “costruito” per far pagare di più i turisti. Ci sono anche tantissimi caffè, per lo più semplici e luminosi, ed è facile sentirsi a proprio agio ovunque si entri. Al mattino sorseggiavo un Americano vicino alla finestra guardando gli studenti passare in bici o fare jogging, ed era stranamente rilassante. La sera la zona si anima, pub e locali di pollo fritto si riempiono, e anche solo prendendo qualcosa al volo fuori, l’atmosfera è davvero piacevole.
Il giorno dell’intervento
Immagine dell’editor di testo
Il giorno della procedura ho preso la metropolitana da Hoegi a Gangnam, ci ha messo poco più di 30 minuti ed è stato facile arrivare. Dai controlli fino alla fine dell’intervento alla Myeongmok Eye Clinic, in totale ci sono volute circa cinque ore. La clinica mi è sembrata più spaziosa di quanto mi aspettassi e l’attesa è stata gestibile. Dopo la procedura vedevo estremamente sfocato, riuscivo a malapena a leggere sul telefono. Per fortuna un’amica è venuta a prendermi e, una volta rientrata, sono andata subito a dormire.
Una sessione di shopping post-operatoria sorprendentemente semplice
Immagine dell’editor di testo
Pensavo di dover riposare seriamente per i primi giorni dopo l’intervento, invece già dal pomeriggio successivo la vista era migliorata sorprendentemente. Intorno a Hoegi ci sono supermercati e drugstore ovunque, e in un quartiere universitario puoi comprare praticamente di tutto. Ho usato il tempo libero per fare scorta di alcuni prodotti skincare e snack più difficili da trovare a Taiwan. Anche se dovevo continuare a usare spesso le lacrime artificiali, muovermi non è stato un problema, ho persino preso la metro da sola, quindi non ho avuto la sensazione di “sprecare” il tempo del post-operatorio.
Alcuni posti che mi sono rimasti davvero nel cuore
Immagine dell’editor di testo
Questa volta non avevo programmato attrazioni “imperdibili”, ma alcuni posti mi hanno lasciato un’impressione forte. Vicino a dove alloggiavo c’era un vicolo con edifici più datati e una manciata di negozietti particolari. Era soprattutto tranquillo nel tardo pomeriggio, e passeggiarci era davvero piacevole, completamente diverso dalle strade principali più trafficate. Un altro posto è stato un minuscolo forno in cui sono entrata per caso una mattina, alla fine ci sono tornata a fare colazione per diversi giorni di fila. Il pane aveva un aroma leggero e lattiginoso, non troppo dolce né pesante, ed era diverso dai sapori che si trovano di solito a Taiwan, perfetto per i miei gusti.
Considerazioni finali
Immagine dell’editor di testo
Prima di partire pensavo solo di approfittarne per fare l’intervento agli occhi mentre ero lì, non mi aspettavo che il viaggio sarebbe stato così confortevole. Soggiornare a Hoegi, un quartiere universitario, significava meno “vibe da attrazioni” e meno confusione. Invece avevo tanto tempo per girare semplicemente nei dintorni e osservare la vita quotidiana locale. Anche il recupero dopo l’intervento è andato meglio del previsto, in generale mi sono sentita più rilassata, e mi ha dato la sensazione che ciò che mi portavo a casa non fosse solo una vista migliore, ma anche una rara occasione per riprendere davvero fiato.
La prossima volta che tornerò a Seoul, voglio provare a restare in una sola zona, senza correre ovunque, e vivere per qualche giorno proprio come una persona del posto.
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