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Palazzo Gyeongbokgung e oltre

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Reese
3 days ago
Dopo anni passati a divorare drama e film coreani, sono rimasta profondamente affascinata dalla storia e dalla cultura che circondano il Palazzo Gyeongbokgung. Per tantissimo tempo ho sognato di passeggiare nei suoi grandi cortili indossando un hanbok tradizionale. In questo viaggio a Seoul, quel sogno si è finalmente avverato. Davanti alla maestosa Porta Gwanghwamun e all’imponente Sala Geunjeongjeon mi sono sentita davvero senza fiato. Addentrandomi nel complesso del palazzo, mi sono presa tutto il tempo per ammirare i dettagli raffinati dell’architettura storica, sopravvissuta attraverso i secoli.
Foto della redazione
Aprile a Seoul è stato meraviglioso, e con la primavera nel pieno, i fiori sbocciavano ovunque. Ogni angolo sembrava una foto composta alla perfezione. Per questa esperienza ho scelto un negozio di noleggio hanbok un po’ più lontano dall’ingresso principale. Significava camminare un po’ di più, ma la qualità e la cura artigianale erano splendide, ne valeva davvero la pena. Il tragitto dal negozio al palazzo è stato un’avventura a sé, le strade intorno avevano un’aria quasi europea, con edifici bellissimi che mi facevano quasi paura di sbattere le palpebre per non perdermi nulla. È questo che rende Seoul così speciale, antichi siti storici e moderni grattacieli dal design elegante uno accanto all’altro, separati solo da una strada.
Foto della redazione
Foto della redazione
Proprio accanto al Palazzo Gyeongbokgung ci sono l’incantevole Bukchon Hanok Village e Samcheong-dong. Devo ammetterlo, viaggiare in Corea può mettere davvero alla prova la resistenza. Ma appena sono salita ai punti panoramici più alti e ho guardato in lontananza, il paesaggio incredibile ha spazzato via all’istante tutta la stanchezza. Vedere file di tetti tradizionali in tegole che si estendevano sotto lo skyline moderno sembrava un dipinto vivo.
Foto della redazione
Foto della redazione
A pranzo siamo andati in un locale molto noto a Samcheong-dong per il sujebi (zuppa con pezzi di impasto strappati a mano). Siamo stati incredibilmente fortunati a trovare un tavolo senza fare la fila. Il sujebi arrivava in una porzione abbondante, perfetta da condividere, e il polpo baby saltato in padella piccante era davvero eccezionale, lo consiglio assolutamente.
Foto della redazione
Foto della redazione
Un consiglio veloce per chi verrà in futuro: mentre i famosi 5º e 6º punto panoramico dell’Hanok Village sono di solito pieni di turisti, basta addentrarsi un po’ di più nei vicoli per trovare stradine altrettanto belle e molto più tranquille. Con mia sorpresa, durante la visita primaverile ho persino visto alcune vivaci foglie d’acero, i loro colori accesi stavano benissimo con le tonalità calde e terrose delle case hanok.
Foto della redazione
Foto della redazione
Mi è piaciuto tantissimo il ritmo di questa giornata. Se ami viaggiare con calma, ti consiglio davvero di dedicare del tempo, senza fretta, alla zona intorno al Palazzo Gyeongbokgung. Quando cammini piano, inizi a notare i piccoli dettagli, come i fiorellini minuscoli e tenaci che ho visto sbocciare da un muro di pietra. È stato come un dolce regalo inatteso della città. Spero che, quando andrai, riuscirai a trovare anche tu i tuoi ricordi speciali e piccole sorprese nascoste.
Foto della redazione