Now In Korea
Oltre la lingua: i teatri tradizionali parlano attraverso il movimentoCreatrip Team
18 days ago
Il Teatro Nazionale di Seul ha inaugurato il “Changgeuk-centered World Music Theatre Festival” 2026 (창극 중심 세계음악극축제), presentando nove produzioni fino al 26 settembre che mettono in luce arti sceniche tradizionali trainate dalla musica provenienti dalla Corea e dall’estero. Due opere internazionali in evidenza sono il khon (콘), il dramma di danza mascherata reale della Thailandia, che presenta “Ramakien” — l’epopea nazionale thailandese adattata dal Ramayana indiano — con maschere elaborate, costumi e gestualità stilizzate che veicolano temi universali di dovere, lealtà e il trionfo del bene; e la reinterpretazione dell’Hamlet di Shakespeare da parte della Shanghai Peking Opera Company come “Prince Jidan’s Revenge”, che sposta la storia in una corte in stile antico cinese e utilizza i movimenti compressi e simbolici, il lavoro degli occhi e i costumi codificati per colore del jingju (京剧, Opera di Pechino) per esprimere il conflitto psicologico. Entrambi i registi sottolineano che gli spettacoli superano le barriere linguistiche facendo affidamento su fisicità, musica e spettacolarità visiva; il khon preserva inoltre rituali di formazione come il wai khru (와이 크루, cerimonia di rispetto per gli insegnanti) e tipi di maschera specifici per ruolo, mentre il pezzo di Opera di Pechino usa una trama occidentale familiare per introdurre il vocabolario performativo orientale. Il festival si svolge dal 3 al 26 marzo e include due opere ospiti internazionali, quattro pezzi ospiti nazionali e tre produzioni del Teatro Nazionale.
Ti piace questa informazione?