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Connettere il DNA del ricamo coreano: due artiste attraverso il tempoCreatrip Team
20 days ago
Due importanti artisti coreani — il contemporaneo Seo Do-ho (n. anni 1960) e il modernista Lee Dae-won (1921–2005) — stanno entrambi tenendo popolari mostre personali al Museo Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea a Seul e a Deoksugung. Pur appartenendo a epoche molto diverse, entrambi attingono alle arti artigianali tradizionali coreane — in particolare al ricamo (jasu) — come elementi centrali del loro linguaggio visivo. Seo, noto per installazioni basate su tessuti e per un caratteristico motivo della “casa”, ha presentato grandi “dipinti ricamati” realizzati cucendo filo colorato su carta trattata con gelatina e sciogliendo la gelatina per lasciare immagini di filo; utilizza anche calchi per strofinamento (takbon) di un hanok (casa tradizionale coreana) per reintrodurre la memoria architettonica. Lee, autodidatta che in seguito guidò l’Università Hongik, ha fuso la pittura a olio occidentale con l’estetica tradizionale coreana — mantenendo separate le pennellate colorate come fili — per produrre la sua successiva serie “Farm” (Nongwon), influenzata dal ricamo, dall’intarsio in lacca (najeon), dalla ceramica e da oggetti tessili. Entrambe le mostre mettono in luce come le tecniche tradizionali coreane continuino a plasmare l’arte coreana contemporanea e moderna. Durata delle mostre: quella di Seo fino al 29 marzo (l’anno prossimo); quella di Lee fino all’8 novembre.
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