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Il gusto come memoria: dal loto nell'Odissea ai pasti fatti in casaCreatrip Team
a month ago
Il fotografo di cibo Kim Ji-hoon riflette su come il gusto inneschi la memoria, ispirato dal film «Odyssy» di Christopher Nolan, in cui il loto (lotos) cancella i ricordi di Ulisse. Al contrario, i cibi casalinghi coreani familiari — doenjang jjigae (stufato di pasta di soia), kimchi, riso avvolto nel gim (alga), namul (verdure condite) e banchan (contorni) — hanno il potere di far riaffiorare ricordi di più generazioni. Kim osserva che piatti un tempo considerati fuori moda, come gli yakgwa (biscotti tradizionali al miele), il tteok (torta di riso), la ssuk (artemisia) e il sesamo nero, vengono riscoperti dai più giovani. La sua lunga esperienza nel fotografare i pasti quotidiani mostra che scene ordinarie e familiari — vecchie ciotole, un ttukbaegi (pentola di terracotta) fumante o un semplice vassoio — custodiscono una profonda risonanza emotiva. Se in alcune opere di finzione certi sapori cancellano la memoria, nella vita reale i sapori spesso ci riportano a luoghi e momenti che credevamo perduti.
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