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I lupi ritornano in Europa, causando perdite di bestiame e dibattito politicoCreatrip Team
20 days ago
I lupi grigi sono tornati a prosperare in tutta l’UE, raddoppiando circa da circa 11.193 nel 2012 a circa 20.300 nel 2023. Forti tutele legali (Convenzione di Berna e Direttiva Habitat dell’UE) ne hanno consentito il ritorno, ampliando i territori dei lupi fino ad aree popolate. Gli allevatori riferiscono circa 65.500 capi di bestiame uccisi ogni anno—per lo più pecore e capre—e circa 18,7 milioni di euro di risarcimenti pagati. Gli attacchi all’uomo restano rari, ma si sono verificati in episodi isolati, compresi diversi nei Paesi Bassi e un recente morso in area urbana ad Amburgo. In risposta al conflitto, l’UE ha abbassato la protezione del lupo da “protezione rigorosa” a “protezione”, consentendo una caccia limitata; questo cambiamento e una revisione della Convenzione di Berna hanno provocato critiche da parte degli scienziati. I ricercatori avvertono che le popolazioni di lupi europee sono ancora geneticamente vulnerabili (consanguineità tra 7–9 branchi principali) e sollecitano misure non letali—recinzioni elettriche e cani da guardiania del bestiame—che, secondo gli studi, possono prevenire la maggior parte degli attacchi, ma comportano costi elevati per gli allevatori. Le risposte politiche variano: la Germania ha legalizzato la caccia al lupo a livello nazionale, mentre nei Paesi Bassi rapporti che raccomandavano più branchi di lupi hanno suscitato una reazione negativa nelle aree rurali. I sondaggi di opinione pubblica mostrano un ampio sostegno alla protezione del lupo, e alcuni gruppi di cacciatori stanno cercando di cooperare con gli scienziati. La vicenda riecheggia le questioni interne di ripresa della fauna selvatica in Corea del Sud, dove la protezione attiva e la reintroduzione dell’orso nero asiatico (반달가슴곰) hanno sollevato sfide simili di coesistenza.
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