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FlagFillIconNow In Korea
Percorri il percorso artistico della stazione Anguk: giovani artisti offrono visioni aperte
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Creatrip Team
23 days ago
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L’area della stazione di Anguk, a Seul, ospita nuove mostre collettive e personali di artisti coreani emergenti, invitando i visitatori a godersi le opere senza andare a caccia di un’unica interpretazione “giusta”. Nella nuova ala della Gallery Hyundai, la mostra collettiva “Sauve Qui Peut” (dal titolo di un film di Jean-Luc Godard) riunisce otto artisti nati negli anni 1980–90. Le opere sono disposte in modo libero per piano — i temi includono movimento e liminalità, l’astrazione femminile e un linguaggio sensoriale, e soggetti di sfida — spaziando tra scultura, installazione, pittura astratta e performativa, lavori basati su tessuti e prospettive guidate dal queer. Tra i punti salienti figurano le sculture in tecnica mista di Kim Ju-young, che utilizzano parti di aeromobili e automobili con vetrate (suggerendo mobilità e memoria culturale); i dipinti su tessuto cucito di Ahn Hyun-jung, che portano il cucito domestico nelle belle arti; e i dipinti di Han Sun-woo influenzati dall’IA. La mostra è in programma fino al 26 luglio. Nelle vicinanze, alla Arario Gallery, due mostre personali sono visitabili fino al 15 agosto: “Dream-Book: Noisy Void” di Lee Ji-hyun, una serie su tre piani di 22 dipinti organizzati come capitoli di un manoscritto miniato fittizio che fonde memoria e immaginazione (ispirato a un Libro d’Ore fiammingo); e le ceramiche e i dipinti di Lim Su-beom, con draghi dorati simili a miraggi e bestie guardiane ibride tratte dai motivi dei murales di Goguryeo, che mettono in discussione i confini tra protettore e mostro. Entrambe le mostre enfatizzano l’esperienza sensoriale, la memoria stratificata e la mescolanza di riferimenti storici con la pratica contemporanea.
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