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Come la Spagna ha raggruppato aeroporti principali e regionali per attrarre le compagnie aereeCreatrip Team
a month ago
L’operatore aeroportuale spagnolo AENA ha rafforzato il turismo regionale e i ricavi aeroportuali aggregando accordi sulle rotte e contratti commerciali tra aeroporti maggiori e minori. Alle compagnie aeree sono stati offerti «incentivi a pacchetto» che collegavano slot garantiti a Madrid/Barcellona con l’avvio simultaneo di servizi verso aeroporti regionali e insulari meno redditizi, oltre a rimborsi delle tasse di atterraggio legati alle performance di traffico passeggeri e ad accordi pluriennali sulle rotte (3–5 anni) per incoraggiare investimenti di lungo periodo. I contratti retail e di food & beverage sono stati assegnati per cluster anziché per singolo aeroporto, impedendo ai grandi marchi di scegliere solo gli hub principali; canoni più bassi e garanzie minime di ricavo temporaneamente ridotte per gli aeroporti regionali hanno ulteriormente incentivato i partecipanti alle gare. AENA impone inoltre la destinazione del 15–20% (fino al 25–30% in alcune città) degli spazi commerciali a marchi locali, valutati in base all’uso di ingredienti locali, a prodotti regionali unici e all’assunzione di personale del territorio, con incentivi aggiuntivi per gli operatori locali. L’approccio ha trasformato città come Bilbao e Malaga in importanti porte d’accesso turistiche, ha aumentato le rotte internazionali e ha migliorato la soddisfazione dei passeggeri offrendo esperienze locali distintive nei mercati aeroportuali (ad esempio, l’Andalusia Market con olio d’oliva, vino, jamón e marmellata).
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