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FlagFillIconNow In Korea
Il K-Fashion ritorna in Cina con l'allentamento delle restrizioni, i marchi si espandono a Shanghai.
Creatrip Team
a month ago
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I marchi di moda sudcoreani stanno accelerando il loro ritorno in Cina mentre i legami diplomatici si scaldano e cresce l’interesse per la K-fashion. Il marchio economico di Musinsa, Musinsa Standard, ha aperto i suoi primi negozi in Cina a Shanghai e prevede aperture in doppia cifra nel mercato locale quest’anno, puntando a 100 punti vendita nella Cina continentale entro il 2030. Il primo negozio di Musinsa a Shanghai e il curato Musinsa Store hanno registrato vendite solide, superando i 10 miliardi di KRW in 100 giorni, segnalando un’elevata domanda tra i giovani cinesi. LF ha inaugurato il flagship di Hazzys, ‘Space H Shanghai’, nel prestigioso quartiere di Xintiandi; Hazzys genera già quasi la metà dei ricavi domestici di LF grazie alle vendite in Cina. Il brand di eyewear Gentle Monster gestisce circa 20 negozi a Pechino e Shanghai, e altri marchi come Matin Kim si stanno preparando a entrare nel mercato. La spinta rinnovata segue l’allentamento delle relazioni dopo la visita in Cina del presidente Lee e la ripresa dei colloqui economici, in un contesto in cui si ritiene che il divieto informale sulla cultura pop coreana (Han-Han-ryeong) sia in gran parte svanito. La Cina rimane il secondo mercato di consumo di moda al mondo, e lo scorso anno le esportazioni tessili sudcoreane verso la Cina hanno superato quelle verso gli Stati Uniti. I marchi citano i social media cinesi come Douyin per la rapida diffusione delle tendenze della moda coreana e vedono il rientro come una necessità strategica.
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