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FlagFillIconNow In Korea
Kim Si-seup: il «San Francesco» della letteratura coreana
Creatrip Team
2 months ago
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Una nuova edizione in 6 volumi, 5.000 pagine, con traduzione annotata delle opere complete del poeta-saggiatore del XV secolo Kim Si-seup (1435–1493) è stata compilata dal professore emerito Sim Kyung-ho della Korea University. La «Nuova edizione e nuova traduzione delle opere raccolte di Maewoldang Kim Si-seup» corregge errori di traduzione precedenti e include materiale precedentemente confermato. L’edizione raccoglie circa 2.000 poesie di Kim, la novella classica Geumo Sinhwa, e varie raccolte e appendici, con note dettagliate e commenti. Sim, che ha dedicato più di un decennio al progetto, descrive Kim come il “San Francesco della Corea”, lodandolo come un raro intellettuale le cui idee e azioni erano coerenti: rifiutò incarichi ufficiali per disgusto verso l’ipocrisia del potere, visse tra la gente comune anche dopo l’ordinazione e accolse senza dogmi diverse tradizioni religiose e popolari. Sim evidenzia la sensibilità empatica di Kim attraverso versi su una rondine madre che continua a portare fango per il suo nido nonostante una notte luminosa al tempio — mostrando la sua attenzione alla vita ordinaria e alla natura. I successivi studiosi confuciani ammirarono Kim sia come modello di lealtà verso un re deposto sia come coscienza provocatoria che sfidava la loro morale. Il traduttore suggerisce che il epitaffio scelto da Kim, “sognatore che morì”, risuona ancora oggi.
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