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La barriera del museo di cui non conoscevi il nomeCreatrip Team
2 months ago
Il termine coreano “인제책 (in-je-chaek)” si riferisce alle barriere con corda bassa usate nei musei e nelle gallerie per mantenere i visitatori a una distanza rispettosa dalle opere d’arte. Chiamate anche barriere museali o stanchi (e nomi di prodotto come Q-Cord™), queste corde alte 40–100 cm collegano supporti metallici per creare un confine sottile e cortese che preserva la vista e impedisce il contatto. La loro bassa altezza rispetta anche le normative di accessibilità (ad es., l’Americans with Disabilities Act richiede che i bordi anteriori siano sotto i 27 pollici/68,5 cm affinché i visitatori ipovedenti possano rilevare ostacoli con il bastone). Le barriere fanno affidamento sulla deterrenza psicologica—anche solo una linea sottile può far sentire le persone che non dovrebbero oltrepassare—mentre talvolta i musei devono accettare rischi per onorare l’intento dell’artista, come in un’installazione del 2022 in Corea dove la mancanza di barriere ha portato al danneggiamento di mattoni in vetro soffiato. Il National Museum of Modern and Contemporary Art ha contribuito con idee e utilizza tali indicazioni in workshop che invitano giovani socialmente isolati a riconnettersi attraverso esperienze museali.
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