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Con la voce dei fiori selvatici, lei chiede cosa significhi essere umaniCreatrip Team
2 months ago
La mostra personale dell'artista Choi Jae-eun, 'Promise', al Seoul Museum of Art raccoglie 40 anni di sculture e installazioni che riflettono sulle origini umane, la responsabilità ecologica e la convivenza con la natura. Opere centrali includono una grande scultura intitolata 'Lucy' (2007) che indaga la domanda da dove sia nata l'umanità, e un'installazione video che monitora in tempo reale le temperature della superficie del mare e lo sbiancamento dei coralli. Una lunga esposizione di oltre 560 piante selvatiche pressate—raccolte e essiccate dall'artista residente a Kyoto durante le passeggiate quotidiane—offre la 'confessione' di ciascuna specie: luogo di nascita, usi tradizionali e contributi ecologici. Choi mette in luce il valore ecologico di piante trascurate e critica l'indifferenza umana, chiedendo una responsabilità etica verso la vita. L'artista si è inoltre concentrata per un decennio sulla DMZ (Zona Demilitarizzata) come rifugio involontario per la fauna selvatica, portando avanti un progetto di 'seed ball' per ripristinare il suo ecosistema usando droni per seminare dove le mine impediscono l'accesso umano. Choi afferma che l'arte dovrebbe andare oltre la creazione della bellezza per spingere all'azione. La mostra è aperta fino al 5 aprile.
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