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FlagFillIconNow In Korea
La grande scommessa di Louis Vuitton a Seoul: dalla 'borsa da 3 secondi' alla vetrina culturale
Creatrip Team
3 months ago
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Un tempo così comune nelle strade di Seoul che i locali lo soprannominarono la “borsa da 3 secondi”, Louis Vuitton ha visto diminuire il suo prestigio in Corea a causa dell’ubiquità e dei contraffatti che hanno danneggiato la sua immagine di lusso. Per ricostruire lo status, il marchio ha aperto il più grande negozio Louis Vuitton del mondo a Shinsegae, Seoul — un flagship esperienziale di sei piani che combina vendita al dettaglio, mostre simili a musei, caffè e un ristorante coreano di alta cucina. Il “Visionary Journey Seoul” enfatizza l’artigianalità e l’eredità del marchio (la storia della fabbricazione dei bauli), con stanze immersive che mostrano l’evoluzione del trunk da viaggio, laboratori di artigiani, esposizioni di test di durata e mostre di design in collaborazione. Il ristorante all’ultimo piano, guidato dallo chef di origine coreana Jung Hyun Park, propone cucina d’autore ispirata alla Corea, mentre articoli in capsule esclusivi e regali a tema Seoul appaiono ovunque. Gli analisti vedono il negozio come un modello sperimentale per i futuri flagship del lusso che fondono cultura, commercio al dettaglio e ristorazione. L’attenzione di Louis Vuitton sull’artigianato e la trasparenza risponde al crescente scetticismo sui prezzi del lusso (ad es., la controversia sui costi di produzione), e l’elevata spesa pro capite per il lusso in Corea, la rapida diffusione sui social media e l’appeal turistico hanno reso Seoul una scelta strategica per questo esperimento di marketing culturale.
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