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FlagFillIconNow In Korea
Rifiuti come scultura, fotografie come dipinti: un racconto di ri-creazione artistica
Creatrip Team
4 months ago
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Due mostre personali alla Thaddaeus Ropac di Seoul pongono una giovane artista coreana, Jeong Hee-min, accanto al maestro catalano Joan Miró. “Garden of Anguish” di Jeong (fino al 7 feb) trasforma immagini digitali in dipinti e sculture stratificate usando processi 3D e gel medium, esplorando come la tecnologia modella la percezione e le superfici ibride e inquietanti dove l’immaginario virtuale incontra la trama materiale. Opere come Folded and Pulled 1 (2025) e Black Leaf Time (2025) fondono forme biologiche e distorsione digitale per restituire alle immagini virtuali una rinnovata autonomia materiale. Al piano superiore, “The Language of Sculpture” presenta le opere in bronzo tarde di Miró (1976–82) realizzate a Mallorca, dove oggetti reperiti nell’artigianato locale e nell’ecologia costiera venivano ricombinati in assemblaggi poetici; la mostra include i ritratti di Miró scattati da Irving Penn nel 1948. La galleria segnala un legame concettuale: entrambi gli artisti reclamano immagini “trovate” — Jeong dal regno digitale e Miró dagli oggetti quotidiani — per rimodellare il significato nella scultura e nella pittura.
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